La Repubblica siamo noi

di Costantino Salis
Presidente del Comites – Grecia
Ogni anno, il 2 giugno, celebriamo la nascita della Repubblica Italiana. Ma una Repubblica non vive nei documenti, nelle cerimonie o nei palazzi delle istituzioni. Vive nelle persone.
Vive in milioni di cittadini che ogni giorno lavorano, costruiscono, educano, aiutano, partecipano. Vive nelle scelte, nei sacrifici, nelle speranze di chi crede che il bene comune valga più dell’interesse personale.
Per noi italiani che viviamo in Grecia, questa giornata ha un significato particolare. La distanza dall’Italia non ha mai cancellato il senso di appartenenza.
Al contrario, spesso lo rende ancora più forte. Perché quando si vive all’estero si comprende quanto siano preziose le proprie radici, la propria lingua, la propria cultura e quel legame invisibile che continua a unirci al nostro Paese.
La Repubblica siamo noi quando manteniamo vivo questo legame. Quando trasmettiamo ai nostri figli l’amore per l’Italia. Quando rappresentiamo con dignità il nostro Paese nel lavoro, nella cultura, nella ricerca, nell’impresa e nella vita quotidiana.
La Repubblica siamo noi quando partecipiamo alla vita democratica, quando difendiamo i valori della libertà, del rispetto e della solidarietà. Quando non restiamo spettatori, ma scegliamo di essere cittadini.
In un tempo in cui il mondo cambia rapidamente e le divisioni sembrano moltiplicarsi, il 2 giugno ci ricorda qualcosa di essenziale: ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci divide.
L’Italia non è soltanto un territorio racchiuso entro dei confini. È una comunità di persone che condividono una storia, dei valori e una visione del futuro. Una comunità che si estende ben oltre la penisola e che comprende milioni di italiani nel mondo.
Oggi celebriamo questa comunità. Celebriamo le donne e gli uomini che, ovunque si trovino, continuano a portare con orgoglio il nome dell’Italia.
Perché la Repubblica non è qualcosa di distante da noi.
La Repubblica siamo noi.
Viva l’ Italia e il tricolore!
Buona Festa della Repubblica a tutte le italiane e a tutti gli italiani.



