Nuove regole per l’AIRE e la cittadinanza

Centralizzati i riconoscimenti jure sanguinis e introdotte sanzioni per gli iscritti all’estero
La Camera dei Deputati ha approvato una nuova legge che riorganizza in modo significativo i servizi consolari destinati agli italiani residenti all’estero. La riforma introduce cambiamenti rilevanti sia nella gestione delle domande di cittadinanza per discendenza (“jure sanguinis”) sia nelle norme che regolano l’iscrizione e l’aggiornamento all’AIRE.
Cittadinanza: cambia tutto per le richieste dall’estero
La principale novità riguarda lo spostamento dell’intera procedura di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis dai consolati a un nuovo organismo nazionale con sede a Roma: il Servizio per la Ricostruzione della Cittadinanza Italiana.
L’obiettivo è garantire maggiore uniformità, tempi più chiari e un trattamento omogeneo delle domande indipendentemente dal Paese di residenza del richiedente.
Periodo di transizione 2026–2027
Nel biennio 2026–2027 i consolati continueranno a ricevere richieste, ma in numero limitato, così da permettere un passaggio graduale verso il nuovo sistema centralizzato.
Tempi previsti per le nuove pratiche
Con la riorganizzazione, i tempi di elaborazione delle domande di cittadinanza potranno arrivare fino a 36 mesi. La durata dipenderà anche dal volume delle richieste che confluiranno nel nuovo ufficio nazionale.
Obblighi AIRE e sanzioni
La legge introduce anche un importante aggiornamento riguardo all’AIRE. I cittadini italiani residenti all’estero che non provvedono ad aggiornare la propria posizione potranno incorrere in sanzioni che variano da 200 a 1.000 euro per ogni anno di mancata comunicazione.
Una riforma per modernizzare i servizi agli italiani nel mondo
Il provvedimento mira a rendere più efficiente l’intero sistema consolare, rafforzare il legame istituzionale con i cittadini all’estero e garantire procedure più chiare, sia per chi richiede la cittadinanza, sia per chi è già iscritto all’AIRE.
Comites – Grecia
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