L’Italia cambia pagina: femminicidio = ergastolo

A cura di Costantino Salis
Il 25 novembre 2025, proprio nel giorno in cui il mondo celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Parlamento italiano ha compiuto una scelta storica: la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la legge che introduce nel codice penale il reato autonomo di femminicidio, punito con l’ergastolo.
L’approvazione in questa data non è solo una coincidenza, ma un segnale politico forte. Lo Stato italiano ha voluto legare questo passo fondamentale a una giornata simbolica, riconoscendo apertamente la gravità e la specificità della violenza di genere.
Con la nuova normativa, l’uccisione di una donna motivata dal genere — controllo, possesso, rifiuto, odio o discriminazione — non rientrerà più nelle categorie generiche dell’omicidio. Diventa un reato a sé, con la massima pena prevista dall’ordinamento.
Il voto unanime rappresenta un raro momento di unità politica su un tema che ferisce l’intero paese. È un messaggio chiaro: la lotta alla violenza sulle donne non è materia di divisione, ma di responsabilità comune.
Per la comunità italiana in Grecia, questa notizia è particolarmente significativa: parla dei valori e delle priorità del nostro Paese d’origine, e della volontà di proteggere la dignità delle donne con strumenti giuridici chiari e incisivi.
Comites – Grecia
Vicini ai vostri diritti, vicini a voi.


