Italia - Grecia

Bonus Pensione 2026: cosa cambia per i pensionati italiani all’estero

Le novità per chi vive in Grecia
Il 2026 si apre con una serie di interventi pensati per sostenere i pensionati con redditi più bassi, una fascia che negli ultimi anni ha risentito in modo significativo dell’aumento del costo della vita. Le misure introdotte dalla Legge di Bilancio riguardano da vicino anche molti italiani residenti in Grecia, iscritti all’AIRE e titolari di pensione italiana, per i quali il tema del potere d’acquisto resta centrale.

Il primo elemento di rilievo è l’adeguamento del trattamento minimo INPS. Grazie alla rivalutazione prevista per il nuovo anno, la pensione minima si colloca in una fascia compresa tra 603 e 620 euro mensili, a seconda della situazione reddituale e delle maggiorazioni spettanti. L’aumento effettivo rispetto al 2025 è contenuto – tra 3 e 5 euro al mese – ma rappresenta comunque un segnale di continuità nella tutela delle fasce più fragili.

Accanto alla perequazione ordinaria, il Governo ha confermato una rivalutazione rafforzata per gli assegni di importo più basso. L’obiettivo è attenuare l’impatto dell’inflazione sui beni essenziali, come alimentari, energia e servizi sanitari, che pesano in modo particolare sui bilanci degli anziani. Si tratta di un intervento che, pur non rivoluzionario, contribuisce a preservare il valore reale delle pensioni più modeste.

Resta in vigore anche la maggiorazione sociale, il cosiddetto “incremento al milione”, destinato ai pensionati con redditi molto bassi e con specifici requisiti anagrafici. Questa misura continua a rappresentare un sostegno importante per chi vive in condizioni economiche particolarmente difficili, garantendo un’integrazione mensile aggiuntiva previa verifica della situazione personale e familiare.

Per alcuni pensionati è previsto inoltre un bonus una tantum sulla tredicesima, erogato generalmente nel mese di dicembre. Un aiuto mirato, pensato per far fronte alle spese di fine anno, che può risultare particolarmente utile anche per chi risiede all’estero e deve gestire costi aggiuntivi legati alla vita quotidiana o alla mobilità internazionale.

Sul fronte fiscale, la no tax area continua a svolgere un ruolo decisivo. L’esenzione dall’IRPEF fino a determinate soglie di reddito non modifica l’importo lordo della pensione, ma aumenta il netto disponibile, offrendo un beneficio immediato e spesso sottovalutato. A questo si aggiungono una serie di agevolazioni indirette – dai bonus sociali alle detrazioni per spese sanitarie e assistenziali – alcune delle quali restano accessibili anche ai residenti all’estero, purché venga presentata la documentazione richiesta.

Per i pensionati italiani in Grecia diventa quindi fondamentale monitorare la propria posizione previdenziale, verificare l’applicazione corretta degli aumenti e valutare l’eventuale diritto a integrazioni o maggiorazioni. In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi ai patronati, ai CAF o direttamente all’INPS attraverso i canali ufficiali.

Il Comites – Grecia continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione delle misure previdenziali e a informare la comunità italiana su diritti, opportunità e strumenti di tutela, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili. In un contesto economico in continua trasformazione, garantire un’informazione chiara e affidabile resta un impegno centrale per la tutela dei nostri connazionali.

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