Referendum Giustizia 2026

di Costantino Salis
Referendum Giustizia 2026: in Grecia la partecipazione resta una sfida aperta
Il 22 e 23 marzo 2026 i cittadini italiani residenti all’estero saranno chiamati a esprimersi sul Referendum Giustizia, che decide sul futuro della magistratura italiana attraverso la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Si tratta di una consultazione fondamentale, che riguarda l’autonomia della magistratura, i meccanismi di autogoverno e le regole dei percorsi professionali dei magistrati. Uno dei punti più discussi riguarda il ricorso al sorteggio, destinato a modificare un sistema tradizionalmente fondato sul voto interno e sulla rappresentanza delle correnti.
Anche in Grecia, alla luce dei dati storici, la partecipazione degli italiani residenti resta una questione centrale. Durante l’ultimo referendum abrogativo dell’8 e 9 giugno 2025, la partecipazione nella circoscrizione Grecia si è attestata al 28,6%, pari a circa 4.000 votanti su 14.000 cittadini iscritti all’AIRE. Questo significa che oltre 10.000 italiani non hanno preso parte al voto, un segnale chiaro di quanto sia difficile tradurre il senso di appartenenza in partecipazione concreta.
Il Referendum Giustizia 2026 rappresenta quindi una nuova occasione per invertire questa tendenza. Non si tratta solo di esprimere un’opinione sulla riforma costituzionale: significa partecipare in maniera attiva alla vita democratica, confermando il legame con l’Italia e facendo sentire la voce della comunità italiana in Grecia.
La bassa affluenza non è dovuta esclusivamente a problemi tecnici legati al voto per corrispondenza. Riflette anche una distanza percepita tra cittadini e istituzioni, e una sottovalutazione dell’impatto reale che il voto dall’estero può avere sul sistema italiano. La partecipazione al referendum è l’opportunità concreta di colmare questa distanza e di rafforzare la rappresentanza della comunità.
Ogni voto conta: decidere di partecipare significa assumersi una responsabilità civica, dare forza alla democrazia e confermare il legame con i valori della Costituzione italiana. La sfida per la comunità italiana in Grecia è chiara: trasformare la cittadinanza in un impegno concreto, non solo simbolico.
Il 22 e 23 marzo 2026, il referendum Giustizia sarà quindi un banco di prova. Partecipare significa non lasciare che siano pochi a decidere per tutti. La democrazia funziona solo se i cittadini scelgono di esserci.



