La nuova Italia oltre confine

A cura di Costantino Salis
La nuova Italia oltre confine: una diaspora che supera i 6,6 milioni e ridisegna la mappa del Paese
La soglia è stata superata in silenzio, senza clamori, ma con un peso simbolico enorme: gli italiani residenti all’estero sono ormai più di 6,6 milioni. Un numero che non racconta soltanto una statistica, ma una trasformazione profonda, strutturale, che ridefinisce l’identità stessa dell’Italia contemporanea.
Negli ultimi anni la mobilità italiana ha assunto un carattere nuovo. Non è più la fotografia sbiadita dell’emigrazione del Novecento, fatta di partenze dolorose e valigie di cartone. È un mosaico complesso, fatto di giovani qualificati, famiglie che cercano stabilità, professionisti che si muovono in un mercato globale, pensionati che scelgono nuovi equilibri di vita. Una diaspora moderna, consapevole, che cresce e si radica.
Le destinazioni confermano una geografia ormai consolidata: Spagna, Germania e Francia restano i poli principali all’interno dell’Unione Europea, mentre Svizzera e Regno Unito continuano ad attrarre un numero significativo di connazionali. Ma ciò che colpisce non è solo la quantità: è la qualità della presenza italiana, sempre più integrata, attiva, capace di incidere nei contesti sociali, culturali ed economici dei Paesi ospitanti.
In questo scenario, la Grecia occupa un posto particolare. La comunità italiana nel Paese ellenico, storica e al tempo stesso dinamica, riflette perfettamente questa evoluzione: non più semplice collettività di residenti, ma una rete viva, fatta di professionisti, studenti, imprenditori, artisti, famiglie che intrecciano quotidianamente identità italiana e realtà greca.
È qui che il ruolo del Comites Grecia diventa centrale. In un mondo in cui la mobilità è diventata parte integrante della vita di milioni di persone, le istituzioni di rappresentanza all’estero assumono una funzione strategica: ascoltare, tutelare, orientare, ma anche valorizzare la presenza italiana come risorsa per entrambi i Paesi. Una presenza che non è più transitoria, ma parte stabile del tessuto sociale europeo.
Superare i 6,6 milioni non è solo un dato demografico: è un segnale politico, culturale e umano. Significa riconoscere che l’Italia non coincide più soltanto con i suoi confini geografici, ma vive e cresce anche attraverso le sue comunità nel mondo. E significa, soprattutto, che queste comunità meritano attenzione, servizi adeguati e una rappresentanza forte.
Il Comites Grecia continuerà a seguire da vicino questa evoluzione, consapevole che dietro ogni numero c’è una storia, una scelta, un percorso di vita. E che la diaspora italiana, oggi più che mai, è una parte essenziale del futuro del Paese.
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