Chiusura della Porta Santa: un momento storico per la Chiesa e per l’Italia

La Basilica di San Pietro ha accolto questa mattina uno dei momenti più solenni dell’anno liturgico: la chiusura della Porta Santa, atto conclusivo del Giubileo dei due Papi. Papa Leone XIV ha presieduto il rito, segnando la fine dell’Anno Santo con una celebrazione intensa, essenziale e profondamente simbolica.
In continuità con la prassi introdotta nel 1975 e semplificata da San Giovanni Paolo II nel 2000, la cerimonia non prevede più la tradizionale muratura della porta, ma la chiusura dei battenti, gesto che richiama il passaggio spirituale vissuto dai fedeli durante il Giubileo: un cammino di riconciliazione, rinnovamento e responsabilità.

La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Alla celebrazione ha partecipato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando il valore civile e comunitario di questo evento. La sua presenza ha rappresentato un segno di vicinanza istituzionale alla Chiesa e, più in generale, a tutti i cittadini che hanno vissuto il Giubileo come occasione di riflessione e coesione.
Un messaggio che parla anche agli italiani all’estero
Per le comunità italiane nel mondo – e in particolare per quella residente in Grecia – la chiusura della Porta Santa assume un significato ulteriore: è un invito a mantenere vivo il legame con le proprie radici, con la cultura e con i valori che uniscono la nostra diaspora.
Il Com.It.Es. Grecia segue con attenzione questi momenti, consapevole del loro impatto simbolico e identitario.



